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Riga senza glutine: bakery, cucina lettone e indirizzi da scoprire nella capitale baltica

da Loris Falasca
Strada di Vecrīga nel centro storico di Riga

Riga si scopre bene a piedi, ma raramente rimane uguale per più di qualche strada. Al mattino Vecrīga è un intreccio di vicoli acciottolati, campanili e facciate colorate; attraversati i parchi del centro, il Medioevo lascia posto ai grandi viali e alle fantasie Art Nouveau di Alberta iela. Più a sud, quasi a ridosso della Daugava, i cinque enormi padiglioni del Central Market riportano invece la città alla vita di tutti i giorni, tra pesce affumicato, verdure, conserve, formaggi e frutti di bosco.

Per essere una capitale europea, Riga è sorprendentemente raccolta. È una delle sue qualità migliori: in un weekend si riescono a vedere molte cose senza avere mai l’impressione di trascorrere il viaggio spostandosi da un’attrazione all’altra.

La capitale lettone ha l’eleganza dell’Europa settentrionale, ma un carattere meno prevedibile. I palazzi raccontano la ricchezza della Riga di inizio Novecento, quando la città era uno dei grandi porti dell’Impero russo; i parchi attraversano il centro quasi senza interruzioni e la Daugava apre improvvisamente il paesaggio appena si esce dalle strade più raccolte di Vecrīga. Poi ci sono i mercati, i piccoli café, le bakery e i quartieri residenziali, che restituiscono alla città una dimensione decisamente più quotidiana.

Anche a tavola Riga è più interessante di quanto ci si potrebbe aspettare. La cucina lettone parte da ingredienti molto concreti — patate, pesce affumicato, aringhe, maiale, cavoli, funghi, panna acida e frutti di bosco — mentre la nuova scena gastronomica della capitale si muove tra specialty coffee, panificazione contemporanea, cucina vegetale e ristoranti che rileggono gli ingredienti baltici con maggiore libertà.

Sul fronte del senza glutine la scelta è abbastanza varia da costruire un weekend molto piacevole. Ci sono bakery completamente gluten free, ottimi posti per il brunch e ristoranti nei quali avvicinarsi alla cucina lettone. Better Bread può diventare rapidamente il posto della colazione; Pētergailis porta a tavola sapori più legati al territorio; Māsa racconta una Riga gastronomica contemporanea.

Ed è probabilmente questo il modo migliore per cominciare a conoscere la città.

Campanile e skyline di Riga nella foschia del mattino

Campanili e tetti emergono dalla foschia del mattino, uno dei volti più silenziosi della capitale lettone.

Bakery e colazioni senza glutine a Riga

Better Bread

Entrare in una bakery e poter scegliere liberamente dal banco è uno di quei piccoli piaceri che durante un viaggio fanno la differenza. Better Bread è uno degli indirizzi da ricordare a Riga, non soltanto perché la produzione è completamente gluten free, ma perché affronta pane e lievitati con l’ambizione di una buona bakery contemporanea.

Si lavora con lievitazione naturale e farine come grano saraceno, quinoa e mais. Sul banco si alternano sourdough dalla crosta scura, baguette, brioche, biscotti e brownie: abbastanza per tornare più di una volta e cambiare colazione. Ma Better Bread convince soprattutto nelle cose più semplici, con una fetta di buon pane, qualcosa di dolce e un caffè prima di iniziare a camminare.

Le diverse sedi sparse per Riga la rendono particolarmente comoda durante il soggiorno. Quella all’Āgenskalna Market offre anche un buon pretesto per attraversare la Daugava e scoprire un mercato di quartiere molto diverso dal monumentale Central Market; la sede di Dzirnavu iela è invece perfetta per chi alloggia nella zona Art Nouveau.

È uno di quegli indirizzi che finisce facilmente per entrare nella routine del viaggio.

Mr Fox

Mr Fox appartiene alla Riga delle colazioni lente e dei brunch, quella dei café luminosi in cui si entra per un caffè e si finisce per ordinare molto di più.

La carta è ampia e contemporanea, circa il 90% del menu è disponibile senza glutine, con piatti dolci e salati, uova, toast, bowl e tutto quel repertorio da brunch che funziona particolarmente bene nelle mattine in cui non c’è alcuna fretta di iniziare le visite.

La particolare attenzione deriva anche dall’esperienza personale della responsabile, che è celiaca; per il pane senza glutine viene inoltre utilizzato un toaster dedicato. È una di quelle informazioni utili da conoscere prima di arrivare, mentre una volta seduti al tavolo Mr Fox torna semplicemente a essere quello che è: uno dei posti più piacevoli della città per concedersi una vera colazione.

Nirvana

Con Nirvana cambiano completamente atmosfera e sapori. Il ristorante è interamente gluten free e la cucina è vegetale, colorata e aperta alle influenze internazionali.

Il menu si muove tra bowl, zuppe, verdure, frutta, spezie, noodles di riso e piatti di ispirazione asiatica, con combinazioni che portano parecchio lontano dalla cucina baltica. È una buona scelta per un pranzo, soprattutto dopo una mattinata trascorsa tra il centro storico e i musei, ma funziona altrettanto bene per chi cerca qualcosa di più informale durante la giornata.

Nirvana mostra un lato diverso della scena gastronomica locale: giovane, internazionale e molto più vivace di quanto l’immagine austera di una capitale del Baltico potrebbe far immaginare.

Cucina lettone e Riga contemporanea

Māsa

Con Māsa si entra in una Riga gastronomica più adulta. Il ristorante appartiene alla stessa proprietà di Better Bread, ma il registro cambia completamente: dalla bakery si passa a una cucina contemporanea che guarda agli ingredienti e ai sapori baltici senza sentirsi obbligata a riprodurre la tradizione alla lettera.

È proprio questo rapporto con il territorio a renderlo uno degli indirizzi più interessanti della guida. La cucina segue le stagioni, lavora sulla materia prima e restituisce un’immagine moderna della tavola lettone, più vicina a quella che Riga è oggi che a un repertorio costruito per i visitatori.

La cucina è condivisa, ma la familiarità con il senza glutine maturata attraverso Better Bread rende il ristorante particolarmente preparato nella gestione delle richieste.

Vale la pena prenotarlo soprattutto per un altro motivo: Māsa è uno dei posti in cui Riga racconta meglio come sta cambiando anche a tavola.

Pētergailis

Se si vuole cercare un legame più diretto con la Lettonia, Pētergailis merita una cena.

La cucina parte dalla tradizione locale e la porta verso una dimensione più contemporanea, lasciando spazio agli ingredienti del territorio e ai sapori che appartengono davvero a questa parte d’Europa. È qui che il viaggio gastronomico acquista forse più senso: dopo bakery, brunch e influenze internazionali, arriva finalmente il momento di capire cosa significa sedersi a tavola a Riga.

Non aspettatevi però un ristorante folkloristico. Pētergailis lavora sulla cucina lettone con una sensibilità attuale, ed è proprio questo equilibrio a renderlo interessante anche per chi normalmente guarda con qualche diffidenza ai ristoranti di cucina tradizionale nei centri storici.

Sono disponibili preparazioni senza glutine; la cucina è condivisa, quindi è sufficiente comunicare la celiachia al personale al momento dell’ordine.

Mazā Terapija

Un po’ café, un po’ bistrot di quartiere, Mazā Terapija appartiene alla scena vegan di Riga e ha quell’atmosfera informale dei piccoli locali indipendenti in cui viene naturale fermarsi più a lungo del previsto.

La cucina è vegetale e cambia con una certa libertà, tra verdure, legumi, cereali, zuppe e piatti del giorno. Non cerca particolari formalismi e funziona bene soprattutto per un pranzo semplice durante una giornata trascorsa a esplorare la città.

Diverse proposte sono disponibili senza glutine, all’interno di una cucina condivisa. Più che per un singolo piatto da ricordare, Mazā Terapija merita un posto nella guida per l’atmosfera: racconta quella Riga giovane e quotidiana che si incontra appena ci si allontana dagli indirizzi più turistici di Vecrīga.

Quando viene voglia di cucina italiana

Da Roberta

Durante un viaggio può arrivare il momento in cui una pizza diventa improvvisamente un’idea molto convincente. Quando succede, Da Roberta è l’indirizzo da ricordare.

Pizza e pasta sono il cuore della proposta e il senza glutine non è trattato come una semplice aggiunta alla carta: le preparazioni GF vengono gestite in un’area separata della cucina.

È soprattutto una buona alternativa durante un soggiorno di qualche giorno, quando dopo cucina baltica, brunch e piatti vegetali può far piacere tornare per una sera a qualcosa di familiare.

Riga Central Market: dentro la dispensa lettone

Per capire qualcosa in più della cucina lettone vale la pena trascorrere almeno una mattina al Riga Central Market, uno dei luoghi in cui la città conserva ancora una dimensione autenticamente quotidiana.

I cinque grandi padiglioni, inaugurati nel 1930 e realizzati riutilizzando parte delle strutture degli hangar per dirigibili di Vaiņode, sono ancora oggi attraversati da chi viene a fare la spesa. Sui banchi si susseguono pesce affumicato e marinato, carne, formaggi, sottaceti, verdure di stagione, miele, conserve e frutti di bosco.

Più che arrivare con una lista di cose da comprare, vale la pena passeggiare senza fretta e osservare. Pochi luoghi raccontano altrettanto bene gli ingredienti, le stagioni e le abitudini alimentari di un paese.

All’uscita, poi, Riga torna a ricomporsi in un’unica immagine: gli enormi padiglioni alle spalle, la Daugava poco distante e, oltre il mercato, i campanili di Vecrīga.

Riga oltre la tavola

Vecrīga è inevitabilmente il punto da cui iniziare. Salendo sulla torre della Chiesa di San Pietro si capisce immediatamente quanto la città sia compatta: sotto ci sono i tetti della Old Town, le guglie e le piazze, poi arriva la Daugava, abbastanza larga da cambiare improvvisamente le proporzioni del paesaggio.

Una volta tornati a terra non serve seguire un itinerario troppo disciplinato. La Casa delle Teste Nere, la Cattedrale, i Tre Fratelli e le antiche case dei mercanti sono abbastanza vicini da lasciare spazio alle deviazioni.

La Riga che preferiamo arriva però qualche strada più avanti.

Attraversando i parchi intorno al canale, il tessuto medievale lascia gradualmente spazio ai grandi viali e poi alle facciate di Alberta iela ed Elizabetes iela. Riga possiede una delle concentrazioni di architettura Art Nouveau più importanti d’Europa e qui le facciate sembrano non conoscere moderazione: sfingi, pavoni, mascheroni, figure femminili, motivi floreali e geometrie ricoprono gli edifici, costringendo continuamente a camminare con lo sguardo rivolto verso l’alto.

Scala Art Nouveau decorata all'interno di un edificio di Riga

L’Art Nouveau di Riga continua oltre le facciate, tra scale, ferri lavorati e decorazioni che hanno trasformato gli interni dei palazzi di inizio Novecento.

Tra la Riga medievale e quella di inizio Novecento non c’è neppure una vera frattura. Nel mezzo ci sono il canale, i parchi, piccoli ponti, café e strade residenziali: basta continuare a camminare e lasciare che sia la città a cambiare intorno.

Al tramonto possiamo tornare  verso la Daugava. La luce nordica sulle facciate e sull’acqua regala alla città quella sottile malinconia baltica che nelle fotografie viene spesso esasperata, mentre dal vivo è molto più delicata. D’estate le giornate sembrano non voler finire; con il freddo, invece, le luci di Vecrīga riportano tutto verso il centro.

Veduta aerea di Riga attraversata dal fiume Daugava

La Daugava attraversa Riga e apre il paesaggio oltre le strade raccolte del centro storico.

Cosa fare a Riga

Riga è abbastanza compatta da poter essere esplorata senza guida, ma conoscere quello che è accaduto dietro le sue facciate rende Vecrīga decisamente più interessante. Una visita guidata della città vecchia permette di ricostruire la storia dei mercanti, delle corporazioni e delle diverse dominazioni che hanno lasciato il proprio segno sulla capitale lettone.

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Per Alberta iela vale invece la pena scegliere un’esperienza dedicata all’architettura. Un tour dell’Art Nouveau aiuta a leggere simboli, personaggi e dettagli che altrimenti rischiano di rimanere soltanto un magnifico sfondo per le fotografie.

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Chi rimane qualche giorno in più può cercare crociere sulla Daugava, escursioni e visite fuori città nella pagina generale delle attività.

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Dove dormire a Riga

A Riga la scelta del quartiere cambia parecchio il carattere del soggiorno. Vecrīga significa uscire dall’hotel e ritrovarsi immediatamente tra campanili e strade medievali; spostandosi verso il canale e il quartiere Art Nouveau l’atmosfera diventa più elegante e residenziale, pur continuando a raggiungere comodamente il centro a piedi.

Per questa guida abbiamo selezionato quattro hotel molto diversi tra loro, valutando posizione, livello della struttura e disponibilità di una buona colazione senza glutine. C’è poi una possibilità particolarmente interessante: dormire a pochi passi da Better Bread e lasciare che sia una delle migliori bakery della città a occuparsi della colazione.

Nella nostra guida su come scegliere un hotel con la celiachia abbiamo raccolto anche gli elementi che conviene verificare prima di prenotare, dalla gestione del buffet alla comunicazione con la struttura.

Grand Poet by Semarah Hotels

Affacciato sui parchi che accompagnano il canale, Grand Poet by Semarah Hotels occupa una delle posizioni che preferiamo per un primo soggiorno a Riga: Vecrīga è a pochi minuti da una parte, mentre nella direzione opposta si raggiungono facilmente i grandi viali e il quartiere Art Nouveau.

È un cinque stelle contemporaneo, con interni più vivaci rispetto al classicismo che ci si potrebbe aspettare da un grand hotel baltico e una spa che diventa particolarmente invitante dopo una giornata trascorsa a camminare.

La colazione comprende pane e cereali gluten free, con allergeni indicati e un toaster dedicato.

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A22 Hotel

Più raccolto e decisamente boutique, A22 Hotel è la scelta per chi preferisce gli hotel con una personalità ben riconoscibile ai grandi cinque stelle internazionali.

La posizione, in una zona elegante e tranquilla della capitale, è particolarmente piacevole per esplorare il quartiere Art Nouveau e rimane comoda anche per raggiungere Better Bread. Gli interni contemporanei e le dimensioni contenute contribuiscono a quell’atmosfera più intima che spesso fa la differenza durante un city break.

La struttura dichiara la disponibilità di una colazione gluten free, completando un profilo che ne fa uno degli hotel più interessanti della nostra selezione.

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AC Hotel Riga

AC Hotel Riga si trova lungo Dzirnavu iela, nel quartiere Art Nouveau, una zona elegante e piacevole da vivere anche fuori dagli orari delle visite. Alberta iela e alcune delle facciate più spettacolari della città sono poco distanti, mentre Vecrīga rimane facilmente raggiungibile a piedi attraversando i parchi del centro.

L’hotel ha l’impronta contemporanea e funzionale tipica di AC Hotels, ma per questa guida c’è un particolare che lo rende molto più interessante: Better Bread e Māsa si trovano praticamente accanto, al numero 31 della stessa strada.

Significa poter uscire al mattino e raggiungere in pochi passi una bakery completamente gluten free oppure avere a portata di mano uno degli indirizzi contemporanei selezionati nella guida. Una comodità semplice, ma capace di rendere il soggiorno ancora più piacevole.

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Grand Hotel Kempinski Riga

Per chi vuole soggiornare nel cuore più monumentale della città, Grand Hotel Kempinski Riga è la scelta luxury della selezione.

La posizione è difficile da battere: Vecrīga è praticamente fuori dalla porta e molte delle principali attrazioni possono essere raggiunte passeggiando. All’interno l’esperienza è quella di un vero cinque stelle internazionale, tra camere eleganti, spazi generosi e un servizio pensato per chi considera l’hotel parte integrante del viaggio.

A colazione sono disponibili anche proposte gluten free, da richiedere alla struttura comunicando le proprie esigenze prima dell’arrivo.

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48 ore a Riga

La prima mattina possiamo iniziare da Vecrīga, quando le strade sono ancora tranquille. Dopo colazione da Better Bread, si può salire sulla torre di San Pietro per vedere Riga dall’alto e poi tornare tra Casa delle Teste Nere, Cattedrale e vicoli del centro, senza preoccuparsi troppo di seguire l’ordine suggerito da una guida.

Dopo pranzo, il canale segna quasi naturalmente il passaggio verso un’altra città. Si attraversano i parchi e in pochi minuti le facciate medievali lasciano spazio all’Art Nouveau di Alberta iela. Un museo, qualche deviazione e un café possono occupare il resto del pomeriggio, prima di tornare verso la Daugava quando la luce comincia a scendere.

Per cena la scelta porebbe ricadere su Pētergailis per rimanere in Lettonia anche a tavola, oppure su Māsa per vedere come la cucina contemporanea della capitale sta reinterpretando gli ingredienti baltici.

Il secondo giorno appartiene al Central Market. Conviene arrivare al mattino, quando è ancora soprattutto un mercato e non un’attrazione, e lasciare che siano i banchi a raccontare cosa mangia la Lettonia. Da qui si può proseguire verso un museo, attraversare la Daugava oppure allontanarsi dalle strade più frequentate e fermarsi per pranzo da Nirvana o Mazā Terapija.

Il resto del tempo può rimanere volutamente poco organizzato. Riga ha ancora dimensioni che permettono di cambiare strada per una bella facciata, fermarsi in un parco, entrare in un café non salvato in anticipo sul telefono e tornare lungo la Daugava soltanto perché la luce sembra quella giusta.

Per un weekend europeo è un lusso non da poco.

Riga e altre città europee senza glutine

Riga può essere anche il punto di partenza per continuare a esplorare un’Europa gastronomica che cambia profondamente nel giro di poche ore.

Nella nostra guida a Vienna senza glutine sono Kaffeehaus, pasticcerie e cucina mitteleuropea a scandire le giornate; Budapest senza glutine significa Danubio, mercati e una tradizione ungherese più robusta. A Monaco di Baviera senza glutine si torna invece tra Wirtshaus, Schnitzel e sapori bavaresi, mentre Cracovia senza glutine porta verso una cucina polacca generosa, mercati e una città che conserva ancora un rapporto molto forte con la propria tradizione. Sono destinazioni molto diverse da Riga e proprio per questo vale la pena raccontarle insieme: cambiano architetture, ingredienti e abitudini, ma rimane intatto il piacere di conoscere un luogo anche attraverso ciò che arriva a tavola.

FAQ – Riga senza glutine

È facile mangiare senza glutine a Riga?

Riga offre alcuni ottimi indirizzi completamente gluten free e diversi ristoranti con proposte GF. La scelta non è paragonabile a quella delle grandi capitali europee, ma è sufficientemente varia per organizzare bene un weekend tra bakery, brunch, cucina vegetale e piatti lettoni.

Quali sono i locali completamente gluten free a Riga?

Better Bread e Nirvana sono i due indirizzi completamente gluten free selezionati nella guida. Better Bread è il riferimento per pane, lievitati e prodotti da bakery; Nirvana propone invece una cucina vegetale dalle influenze internazionali.

Dove fare colazione senza glutine a Riga?

Better Bread è la scelta principale per pane e prodotti da forno, mentre Mr Fox è particolarmente interessante per una colazione più lunga o un brunch. Anche Nirvana offre un’alternativa completamente gluten free.

Dove provare la cucina lettone senza glutine?

Pētergailis è l’indirizzo della guida più direttamente legato alla cucina lettone, mentre Māsa propone una lettura più contemporanea degli ingredienti e dei sapori baltici. Entrambi lavorano in cucine condivise.

Vale la pena visitare il Riga Central Market?

Assolutamente sì. Anche senza utilizzarlo necessariamente per pranzare, è uno dei luoghi migliori per osservare ingredienti, prodotti e abitudini gastronomiche della Lettonia e capire qualcosa in più della cucina locale.

Quanti giorni servono per visitare Riga?

Due giorni permettono di vedere Vecrīga, il quartiere Art Nouveau, il Central Market e le principali attrazioni senza trasformare il weekend in una corsa. Con un terzo giorno si può esplorare la città con maggiore calma o aggiungere un’escursione fuori Riga.

Prima di partire

Menu, ingredienti e modalità di preparazione possono cambiare nel tempo. Nei locali con cucina condivisa è sempre consigliabile comunicare chiaramente la celiachia prima di ordinare e verificare eventuali esigenze specifiche direttamente con il personale.

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